Tre storie che hanno come sfondo comune la suite 719 del Plaza Hotel a New York.
I primi ospiti, "Clienti da Mamaroneck", sono due coniugi: Sam Nash, superimpegnato uomo d'affari, e Karen, la sua fedele e trascurata moglie. Nel ventitreesimo anniversario del loro matrimonio si ritrovano nella stessa camera d'albergo della loro luna di miele nell'estremo tentativo di Karen di rinvigorire un rapporto scivolato pian piano nell'assenza di colloquio, nel mutismo interiore, nell'egoismo silenzioso e un amore che si è fatto via via più opaco e lontano.
Nel secondo episodio, "Clienti da Hollywood", Jesse Kiplinger, famoso produttore di Hollywood, ritrova Muriel, una sua vecchia compagna di scuola ora sposata con tre figli, che l'aveva idolatrato da lontano in gioventù e ha continuato a seguirlo nella sua ascesa nel mondo del cinema. Dopo tre disastrosi matrimoni, Jesse è in cerca di distrazioni e Muriel è la preda perfetta.
Un mutuo soccorso fra i bisogni materiali di Jesse e l'affiorante insoddisfazione nella vita solo apparentemente felice di Muriel.
Chiude la trilogia "Clienti da Forest Hills", la comica disperazione di Roy e Norma, al Plaza per le nozze della figlia Mimsey. Mentre tutti gli invitati sono in attesa della cerimonia, all'ultimo momento la ragazza si chiude in bagno dichiarando di non volersi più sposare: è insicura del passo che sta per compiere proprio in considerazione dell'esempio di vita coniugale dei suoi genitori e per paura di finire come loro.
Plaza Suite, scritta nel 1968, fotografa la situazione di tre coppie, diverse ma con la stessa estrazione sociale, alle prese con le difficoltà ed incertezze del matrimonio in momenti cruciali delle rispettive esistenze. Tre storie in cui, come per la maggior parte della produzione di Neil Simon, migliaia di coppie possono riconoscersi nella loro esemplare normalità.
Il testo si sviluppa in un crescendo di comicità, passando dall'amara analisi del rapporto di coppia del primo episodio, alla ricerca di facili scappatoie all'insoddisfazione della propria condizione del secondo, per finire con i classici toni della commedia brillante del terzo.
Lo stesso autore, in una sua autobiografia, commenta: "Questa commedia, che ho scritto a quarant'anni, costituisce il mio passaggio alla maturità". E ancora: "Nel 1968 ho avuto un'idea: Plaza Suite. "Clienti da Mamaroneck", in particolare, ha significato nuove direzioni per me: trattare argomenti seri, ma con humour e compassione. Non ero ancora pronto per afforntare un'intera commedia in questo senso, ma il primo atto di questo lavoro è stato un buon inizio".
Plaza Suite è una delle più conosciute commedie di Neil Simon, in cartellone per più di due anni consecutivi nella sua prima uscita a Broadway, tradotta in decine di lingue e tuttora rappresentata in patria e in tutto il mondo.
L'autore
Neil Simon nasce a New York il 4 luglio 1927. Dopo un inizio come autore per comici televisivi, a partire dal 1961 scrive una serie pressoché ininterrotta di copioni di successo per il teatro. Dalla pura commedia brillante degli esordi (A piedi nudi nel parco - 1963, La strana coppia - 1965, Plaza Suite - 1968, L'ultimo degli amanti infuocati - 1969), passa a testi in cui alla comicità di base aggiunge elementi di riflessione sulla condizione sociale dei suoi personaggi (Il prigioniero della Seconda Strada - 1972, I ragazzi irresistibili - 1972), fino a lavori più intensi ed autobiografici (Capitolo secondo - 1977, Brighton Beach Memoirs - 1983, Biloxi Blues - 1984, Smarrito a Yonkers - 1991, Risate al 23° piano - 1993). Ha scritto inoltre libretti per musical e sceneggiature cinematografiche. Nella sua quarantennale carriera, ha avuto trenta commedie rappresentate a Broadway e in tutto il mondo, ciò che fa di Neil Simon il più grande commediografo vivente.
La grandezza maggiore del suo lavoro sta, probabilmente, nell'eccezionale capacità di ritrarre persone reali in situazioni reali più che personaggi in complicate e fantasiose trame. Le sue commedie raccontano, infatti, di tipici aspetti della vita della middle-class americana, in particolare quella di mezza età, attingendo largamente dalla propria vita e dalle proprie esperienze ed hanno la capacità di inquadrare manie e difetti della quotidianità in un'ottica umoristica, senza però tralasciare di sottolinearne la drammatica ricorrenza: i personaggi, infatti, fortemente inseriti nel contesto socio-ambientale in cui si muovono, si rendono spesso conto dell'inadeguatezza della propria condizione. In questo modo, lo spettatore è messo di fronte a se stesso, di fronte ai propri disagi e alle proprie debolezze e, proprio come dichiara l'autore stesso di fare nella sua vita, è portato ad esorcizzare il tutto con la risata in una continua alternanza di emozioni.
Note di regia
Plaza Suite è un testo che per un regista offre un'opportunità, ma anche una sfida. Una sfida perché i protagonisti non sono solo le tre coppie di cui apprendiamo le storie nel corso dei tre atti, ma anche il "luogo" dell'azione, la suite 719 del Plaza Hotel di New York, che non è un mero sfondo, ma una parte integrante del racconto, e un'istituzione, un'istituzione fondamentale per la società: il matrimonio.
Le tre coppie che si avvicendano nella camera del più prestigioso albergo della città simbolo dell'Occidente esprimono, in modi e contesti familiari e personali diversi, la crisi profonda del matrimonio che è crisi della "persona"; in una realtà sociale in cui tutto è mercificato, in cui la felicità ha come unico metro il conto in banca, si agitano le insoddisfazioni, i dubbi, le incertezze di chi cerca un approdo e non riesce a trovarlo neppure nel più intimo e sacro legame tra due esseri umani; e questo perché la pietà non si può comprare e vendere.
L'opportunità è strettamente legata alla sfida: come comunicare questa nostra analisi al pubblico non tradendo il particolarissimo stile di Neil Simon?
L'autore statunitense è un maestro nell'utilizzo del dialogo sotto la cui patina brillante nasconde riflessioni profonde e spesso amare. Abbiamo deciso di utilizzare due strade: una, la scenografia in cui stanno gli uni accanto agli altri elementi naturalistici e simbolici, ma soprattutto di caratterizzare fortemente i personaggi.
La coppia di mezza età del primo atto sembra a tutta prima composta dal solito marito che vive per il suo lavoro e da una dolce e delicata signora molto svanita, ma ben presto l'azione "collassa" verso un confronto fortemente drammatico. Il secondo atto vede il confronto da commedia degli equivoci tra un seduttore incapace ed una sedotta che aspetta solo che gli eventi prendano la piega che tutti ci aspettiamo; ma anche qui, sotto i toni volutamente farseschi, si agitano disperate solitudini. Il terzo atto ruota attorno ad una porta chiusa e dopo due atti resi in modo così differente la cifra stilistica scelta è stata la "sophisticated comedy"; eppure Simon non manca di riportarci con le battute finali ad una realtà difficile che però si apre ad una speranza.
A voi, nostro gentile pubblico, dirci se abbiamo colto l'opportunità e vinto la sfida. Buio in sala, si apra il sipario e buon divertimento.
Fotogallery
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1° atto
Karen entra nella Suite 719
Ordina il pranzo
Arriva anche Sam
Karen spera in una serata romantica
Sam è interessato solo al lavoro
Le prime tensioni
Karen stuzzica Sam
Arriva il pranzo
Entra la segretaria di Sam
Sam e Jean mostrano confidenza
Sam si prepara per raggiungere Jean
Sam confessa la sua relazione
Karen tenta un ultimo approccio
Sam non si lascia convincere
Sam se ne va
Karen rimane sola con lo champagne
Jesse cerca compagnia
Ma non ha grande successo
Telefona Muriel
Jesse si prepara a riceverla
Arriva Muriel
Muriel è intimidita
Jesse comincia a scaldarsi
Muriel fa l'indifferente
Ma comincia a bere
Ricordi del passato
La dichiarazione... spontanea
Muriel dà segni di cedimento
...e continua a bere
Jesse passa all'attacco
Muriel è sempre più brilla
Jesse fa le prove
Muriel è partita
La sospirata conclusione
Mimsey si è chiusa in bagno
Norma chiama Roy
...e gli spiega la situazione
Roy deve calmarsi
Cercano di capire cosa succede
Roy cade e si rompe un braccio
I guai arrivano a ripetizione
Roy esce sul cornicione, Norma ha paura
Piove, rientra fradicio
Indossa quello che trova
Norma ci rirpova
Mimsey "scrive" di voler parlare solo con Roy
La rivelazione: Mimsey ha paura di diventare come i suoi genitori
Roy chiede aiuto allo sposo
Il messaggio di Borden viene recapitato
E finalmente Mimsey esce
I saluti
1° atto
2° atto
3° atto
Dove siamo stati
22, 23, 29, 30 novembre 2008
Teatro Moderno Vigevano (PV)
25 maggio 2008
Teatro Serassi Villa d'Almè (BG)
1 marzo 2008
Teatro Martinetti Garlasco (PV)
18 novembre 2007
Festa dell'AVIS Fiera di Abbiategrasso Abbiategrasso (MI)
27 ottobre 2007
Rassegna "Il Sipario 2007" Sala Parrocchiale Primo Ferrari Castelverde (CR)
20 ottobre 2007
Auditorium San Vigilio Calco (LC)
21 luglio 2007
"Notti d'Estate al Giardino Garzoni" Giardino Garzoni Collodi (PT)
7 luglio 2007
Teatro dell'Oratorio di Oltreponte Casale Monferrato (AL)
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