Tratto dal breve racconto omonimo, il testo teatrale affronta con la consueta ironia wildiana la vacuità delle classi sociali altolocate, sempre uguali a se stesse in qualsiasi epoca e giunte a rasentare il grottesco all'interno della società inglese. Anche trasportando la vicenda nella Swingin' London della fine degli anni '60, le dinamiche e la struttura di questo noir comico non mutano.
Arthur è un giovane nobile viziato privo di un vero senso della morale, che si regge solo su schematiche regole sociali da aggirare al momento opportuno. Debole di carattere, ha bisogno del costante supporto della cameriera Jenny, la quale lo aiuta con il solo scopo di ottenerne l'amore, anche a costo di commettere un delitto.
Sybil è un'arricchita borghese felice di contrarre un matrimonio che le porterà anche un titolo nobiliare. Mr. Podgers fa il chiromante per sottrarre denaro ai ricchi creduloni. Gli altri ospiti (e vittime) di casa Savile non fanno che aggiungere spensierata follia ad una situazione al limite dell'assurdo.
Le musiche dei Beatles, colonna sonora della Londra degli anni '60, fanno da sfondo ai delittuosi intenti di Arthur Savile e della sua cameriera.
L'autore
Oscar Wilde (1854–1900) è forse il più controverso genio inglese, osannato e poi condannato da quell'Inghilterra che l'aveva adottato una volta lasciata la natia Dublino. Scrittore di prosa, grande critico di letteratura e arte, è noto sia per i suoi romanzi che per i celeberrimi aforismi e i testi teatrali, spesso adattamenti delle sue stesse novelle. I suoi titoli più famosi sono "Il ritratto di Dorian Gray", "Salomè", "L'importanza di chiamarsi Ernesto (Onesto)".
Caratterizzato da una ironia al vetriolo volta a criticare la società del suo tempo, Wilde è un autore adatto a tutti i palati, divertente per chi cerca lo svago e profondo per chi avrà la pazienza di riflettere sulla sua ironia.